Ecco Mistral! il campionatore disegnato sulle esigenze degli utenti

Domenico Sanitate, industrial designer di Predict: “Abbiamo lavorato per valorizzare gli aspetti ergonomici, per rendere il device maggiormente stabile e azzerare il rischio di cadute involontarie”. E per questo innovativo apparecchio è stato anche scelto un colore inusuale: il nero

BARI – A coronamento di una complessa ricerca scientifica multidisciplinare, nel primo trimestre del 2021, l’azienda del settore healthcare Predict, ha presentato MISTRAL.

Si tratta del primo dispositivo medico basato sull’analisi del respiro (Breath Analysis) che supporta la diagnosi precoce e non invasiva di diverse patologie, comprese quelle tumorali.

Il device rappresenta una concreta speranza per la prevenzione di massa grazie alla non invasività, rapidità e semplicità dell’esame dell’espirato. In questo articolo, però, vogliamo concentrarci sulle caratteristiche di design di MISTRAL, che lo rende uno strumento sicuro e in grado di rispondere alle esigenze e aspettative degli utenti.

L’industrial designer Domenico Sanitate

Domenico Sanitate (nella foto) ha studiato e realizzato una serie di interventi finalizzati al miglioramento delle performance. Sanitate è il papà di Mistral: è lui che lo ha disegnato, progettato e seguito in questi primi quattro anni, con il costante supporto del team Predict.
Sanitate, originario di Rutigliano (Bari), si è laureato in Industrial Design all’università di Ascoli Piceno e poi è rientrato nella sua terra per specializzarsi. Fa parte del gruppo Predict da fine gennaio 2018: appena è entrato in azienda, ha iniziato a lavorare sul campionatore, concepito nell’ambito del progetto di ricerca sulla Breath Analysis che Predict ha sviluppato assieme all’Università degli Studi di Bari per fornire un supporto nell’ottica di un processo di standardizzazione di test del respiro per il monitoraggio di alterazioni metaboliche come supporto alle tecniche diagnostiche convenzionali.

 

Un design innovativo per un device unico

Mistral è un campionatore unico nel suo genere. Non ce ne sono altri come lui. Per questo il lavoro di progettazione è stato particolarmente complesso. Mancava ogni possibile elemento di raffronto con altre macchine simili.

“Se ripenso ai primi prototipi di MISTRAL – ci racconta Domenico Sanitate – il device che si affaccia oggi al mercato si presenta con un design evoluto, in grado di rispondere alle necessità derivanti dall’uso e dall’ergonomia applicata”.

“Inizialmente ci siamo concentrati sul funzionamento che per noi ha rappresentato il primo step della progettazione. Successivamente abbiamo lavorato sulla forma, optando per una soluzione che valorizzasse la sicurezza, sia per i pazienti che per gli utilizzatori di MISTRAL”.

“Liberato da spigoli e definita una linea morbida – ha proseguito l’industrial designer – ci siamo resi conto di aver realizzato un prodotto ben caratterizzato sotto l’aspetto ergonomico”.

 

Il fronte di Mistral somiglia a un volto

“Una volta definite le linee generali, abbiamo lavorato per rendere ben evidente la differenza tra il fronte ed il retro del device. L’area frontale è stata così disegnata pensando all’impatto con il paziente che per la prima volta viene chiamato a soffiare nel dispositivo. Per questo abbiamo voluto dare a MISTRAL un aspetto somigliante a quello di un viso”.

Sanitate ha quindi proseguito la sua attività concentrandosi sulla sicurezza: “MISTRAL è un apparecchio assolutamente safe; questo vuol dire che ha grande equilibrio e si presenta come estremamente stabile e, di conseguenza, più sicuro per chi lo usa durante le fasi di raccolta del campione di respiro o di trasporto da un luogo a un altro”.

“In tal modo – sottolinea Sanitate – è stato ridotto il rischio di urti involontari ed è stata migliorata l’utilizzabilità, sia per il paziente che per il personale portando ad un conseguente miglioramento dell’affidabilità del sistema”.

 

Maggiore facilità nel trasporto con due maniglie

Non solo: è anche particolarmente facile da trasportare: “Si può usare in una corsia di ospedale perché può raggiungere il paziente direttamente al suo letto”, spiega Domenico Sanitate. “Questo perché MISTRAL non ha necessità di carrelli e ha dimensioni e peso contenuti”.

Pesa 5 chili circa, è alto 25 centimetri, largo 26 e 46 di lunghezza. Due maniglie vengono in aiuto per il trasporto e conferiscono anche sicurezza al paziente in fase di raccolta del campione consentendogli quasi idealmente di abbracciarlo. “Crediamo di essere arrivati a un giusto compromesso tra funzionalità ed estetica”, sottolinea l’industrial designer. Perché anche l’occhio vuole la sua parte e MISTRAL, in effetti, ha un aspetto accattivante.

“Inizialmente, nelle fasi di prototipazione, aveva tre maniglie, una in alto e due ai lati, poste in maniera obliqua, mentre adesso sono due ai lati che corrono lungo la linea del device”, spiega.
Per realizzare le maniglie in dimensioni adatte a ogni tipo di mano, Sanitate ha fissato una serie di grandezze usando dei calchi in argilla. “Le maniglie sono realizzate in materiale plastico per uso industriale, adatto allo scopo e in grado di resistere a sollecitazioni importanti”. La scelta dello stesso materiale è stata effettuata per la realizzazione della parte esterna di MISTRAL, vale a dire la pelle dell’apparecchio.

 

L’inusuale scelta del colore nero

Il colore di MISTRAL salta subito all’occhio!

“La volontà di provare a comunicare un nuovo modo di fare diagnosi ci ha spinti a decidere di differenziare Mistral dalla cromia che classicamente caratterizza le apparecchiature usate in ambito medico-ospedaliero. Quasi tutti i dispositivi medici, soprattutto ospedalieri, sono infatti bianchi. Facendo una serie di prove con l’introduzione di una serie di colori, dal grigio all’antracite passando per il blu (che richiama il brand dell’azienda Predict), siamo approdati al nero. Nero che, guardando ai rendering, ha convinto tutto il team, tanto da essere scelto come la colorazione definitiva”, dice Sanitate. “In effetti il nero è un colore che rende meglio sul piano estetico perché conferisce maggiore carattere al device e, allo stesso tempo, permette di comunicare in maniera netta il cambiamento”.

MISTRAL può raggiungere la persona che intende sottoporsi all’analisi del respiro ovunque. Che si trovi in ospedale, in un ambulatorio o nella sua abitazione. La deospedalizzazione della diagnostica è un valore importante sul piano sociale e sanitario su cui puntare per migliorare il concetto di diagnosi precoce e la qualità della vita di tutti noi.

Se poi il device è anche esteticamente gradevole, è ancora meglio.

(a cura di Comunicazione Sanitaria)
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